Baphomet e il Santo Graal

Baphomet e il Santo Graal

Baphomet mostro barbuto oppure simbolo del battesimo di Meti?

Simbolo esoterico emblematico e confuso, rappresenta l’immagine sintetica nella quale gli Iniziati del Tempio avevano raccolto tutti gli elementi della scienza e della tradizione.

Figura complessa, parlante nel suo silenzio, colma di messaggi e d’insegnamento nonostante la sua estetica grottesca, rozza e in un certo senso primitiva.


Del Baphomet possediamo solamente delle vaghe indicazioni, sicuramente non è mai stato un idolo, come molti al contrario hanno creduto e sostenuto, ma semplicemente è stato un emblema delle tradizioni segrete dell’Ordine, usato soprattutto come simbolo esoterico verso l’esterno, sigillo della Cavalleria e segno di riconoscimento tra gli Iniziati.

Veniva riprodotto sui gioielli, sui frontoni delle commende (ovvero gli elementi architettonici a forma triangolare posti a coronamento della facciata di un edificio) e nei timpani delle loro cappelle.

Il simbolo era composto da un triangolo isoscele dal vertice verso il basso, da un secondo triangolo simile rivolto verso l’alto e più piccolo per dimensione, iscritto nel centro quasi ad occupare lo spazio riservato al naso nella faccia umana.

Il primo triangolo stava a simbolizzare la materia ed il secondo triangolo posto all’interno del primo, simbolizzava il “fuoco”, ovvero la scintilla divina, la vita infusa nella materia.

All’interno del triangolo grande, poco al di sopra dei due lati del triangolo di fuoco, si poteva vedere a sinistra il cerchio lunare a spicchio, mentre a destra si scorgeva il cerchio solare.

Questi piccoli cerchi erano disposti come degli occhi, inoltre, alla base del piccolo triangolo interno una croce realizzava il duplice geroglifico dello zolfo, principio attivo associato al mercurio che è il principio passivo e solvente di tutti i metalli.

Un segmento più o meno lungo posto in cima alla punta del triangolo era l’espressione dell’irraggiamento luminoso, ma che al profano poteva sembrare una specie di barbetta.

Infine, sulla base capovolta del triangolo grande era appoggiato un segno grafico simile alla lettera H dell’alfabeto dei latini e con la linea centrale tagliata da un cerchio mediano. Questo strano segno nella stenografia ermetica, indica lo Spirito Universale, lo Spirito Creatore.

Presentato in questo modo, il Baphomet assumeva una forma animale grossolana e imprecisa di difficile comprensione e ancor più difficile interpretazione.

Alcuni descrivono il Baphomet come una testa di morto con l’aureola, o la testa del Dio Egizio Api, o di un capro, o addirittura la faccia di Satana in persona.

Queste riduttive e semplicistiche considerazioni sono lontane anni luce dalla verità ed hanno contribuito a diffondere sui pazienti Cavalieri del Tempio (Templari), l’accusa di demonologia e di stregoneria, sulla quale si basò principalmente il loro processo che li portò ad essere condannati.

Baphomet invece, nella sua pura espressione ermetica, corrisponde al lavoro dell’Opera, cioè alla generazione metallica che avviene per immersione e tintura.

Lo Zolfo è il padre e tintore della pietra, feconda la Luna mercuriale per immersione. E’ lo stesso significato del “Battesimo simbolico di Meti” espresso proprio nella parola Bapho-met.

Tra l’altro ricordiamo che il significato etimologico di battesimo è proprio quello di “immersione”.

Per cui esso è il geroglifico della scienza, nel mondo greco antico rappresentato dalla personalità del Dio Pan, immagine mitica della Natura nel rigoglio della sua attività.

La parola Bapheus (tintore) ed il verbo Meto (cogliere, raccogliere, mietere), indicano quella speciale virtù posseduta dal “mercurio” detto “luna dei saggi”, capace di trattenere a mano a mano che viene prodotta durante l’immersione, la tintura che lo “zolfo” abbandona e che la madre conserverà nel suo grembo per il tempo richiesto.

Si tratta infatti del Graal che contiene il “vino” eucaristico, liquore di fuoco spirituale, vivente e vivificante introdotto nelle cose materiali.

Oltre ai Fratelli del Tempio, anche i settari di Mardeck, gli Ismaeliti, gli Albigesi, i Framassoni e gli Illuminati sono tutti quanti tributari della stessa tradizione segreta.

Il termine Baphomet, può essere tradotto in greco con l’espressione “Battesimo di Meti”, poiché Meti era una divinità androgina che rappresentava la Natura naturante o germinas ed era anche il dio ermafrodita degli adoratori del Serpente, in conclusione era l’espressione pagana di Pan.

Il Baphomet è presente in tutti gli ordini esoterico iniziatici?

A quanto pare si, in tutti gli ordini iniziatici, è presente il battesimo esoterico del fuoco il quale viene chiamato anche battesimo di Meti. Corrisponde all’Illuminazione per gli Illuminati e al “Battesimo della Luce” dei Frammassoni.

Il barone de Hammer, profondo studioso esoterico, scoprì durante un suo viaggio un idolo gnostico del quale ci ha lasciato il disegno. Questo idolo tiene nel suo grembo un bacile pieno di fuoco. È proprio da questa immagine allegorica che trae la sua origine il famoso mito del Graal.

Il Graal è il mistero più alto della Cavalleria Mistica e della Massoneria che ne è la diretta erede. Esso è il velo del Fuoco creatore, dalla parola INRI (Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum), incisa sopra la testa di Gesù in croce.

E’ lo stesso fuoco sacro custodito nel Tempio delle Vestali, come pure il fuoco perpetuo mantenuto nel Tempio di Gerusalemme.

I dodici Cavalieri posti alla guardia del Tempio rappresentavano i dodici segni dello Zodiaco, percorso annualmente dal Sole, figura del Fuoco vivente.

Il bacile dell’idolo del barone de Hammer è identico al vaso pirogeno dei Parsi, pieno di fiamme. Questo vaso era chiamato Gardal dagli abitanti delle rive del Nilo. In questo Gardal i sacerdoti conservavano il “fuoco materiale” e le sacerdotesse il “fuoco celeste”.

Ora questo dio Fuoco, questo dio Amore, si incarna continuamente in ogni essere vivente, perché tutto nell’universo possiede la sua scintilla vitale.

È l’Agnello immolato dall’inizio del mondo e che la Chiesa Cattolica offre ai suoi fedeli sotto la specie dell’Eucarestia, come Sacramento d’amore.

Il vaso, o contenitore e raccoglitore di questo Sacro Fuoco, cioè il Graal simbolizzato in tutte le religioni, rappresenta l’organo femminile della generazione e corrisponde al vaso cosmogonico di Platone, alla coppa di Ermes e di Salomone, all’urna degli Antichi Misteri.

Il Gardal degli Egizi è dunque la chiave del Graal, in pratica è la stessa parola, infatti di deformazione in deformazione Gardal è diventato Gradal, poi infine è divenuto Graal.

Il sangue che bolle nel sacro calice è la fermentazione ignea della vita o della miscela generatrice. Il Pane ed il Vino del Sacrificio Mistico sono l’unione dello Spirito e della Materia da cui deve nascere la vita.

Ecco perché l’esoterismo cristiano fa dire allegoricamente al Cristo: “Io sono la Vita, io sono il Pane vivente, io sono venuto per mettere il Fuoco nelle cose” e lo avvolgono nel dolce segno esoterico dell’alimento per eccellenza.

Alla tua verità.

 

 

Delta on-line

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