La Libera Muratoria riconosce nella Massoneria Azzurra i tre gradi iniziatici di Apprendista, Compagno d’Arte e Maestro. Il grado di Maestro è considerato da molti riti come il massimo dei gradi.
Iniziato come Apprendista e successivamente elevato al grado di Compagno d’Arte, il Libero Muratore diventa Maestro dopo un processo di formazione che dallo stato di pietra grezza lo conduce a quello di pietra cubica. L’iniziato farà proprie doti, capacità e virtù che i Venerabili Maestri che gli sono stati di guida, riconosceranno in lui.
Giunto al grado di Maestro l’iniziato, con la responsabilità che questo grado comporta, avrà doveri che non potrà derogare, consapevole che eventuali mancanze non potranno più essere guardate con l’occhio benevolo ed indulgente che viene rivolto all’Apprendista od al Compagno.
È compito del Maestro, consapevole della propria dignità, dominare se stesso ed i propri impulsi, essendo d’esempio per gli altri. Dedicandosi ai propri doveri con perseveranza e spirito di sacrificio, egli dovrà insegnare agli uomini ad elevarsi al di sopra di ciò divide l’umanità per condurli a praticare la vera Fratellanza Universale.
I doveri del Maestro non sono solo verso gli altri ma anche nei confronti di se stesso. Egli deve avere lo sprone a diventare sempre più completo per insegnare con maggior sicurezza e convinzione. Nonostante, infatti, il grado di perfezione raggiunto, deve essere consapevole che la strada della perfettibilità non ha mai fine, esattamente come il processo di affinamento delle sue facoltà intellettive.
Per il Maestro l’autoeducazione deve essere tale da consentirgli di connettersi spiritualmente con i Grandi Iniziati che fecero salire all’Umanità molti gradini della scala che porta alla Perfezione. Solo allora, come Venerato Maestro, egli potrà apportare un contributo alla Libera Muratoria.
Ispirato al lavoro di P.M. - Or. Torino